Canigea infesta l'estate

Il nuovo “aperitivo al mare” è in campagna: il 04 Luglio non andare a Pontetto, vieni a goderti il fresco a Canigea!!!

Per il nostro ultimo evento estivo vi proponiamo il primo spettacolo di arti performative , con musica e aperitivo a seguire.

Tra gli orti di Canigea andranno in scena due spettacoli di danza e due monologhi, trasformando la terra in palco e le nostre fasce in platea.

Scoprite il programma e i dettagli più sotto e fateci sapere se riuscirete a venire cliccando sul tasto “partecipa”.

programma

aperitivo canigea

Vi proponiamo un aperitivo in pieno stile Canigea. Protagoniste? le verdure del nostro orto e birrette fresche

MANCONIA

Regia di Sara Mennella e Simone Tudda interpretato Sara Mennella.

In un mondo che pretende pelli di cemento, Manconìa è nata con una pelle sottilissima che lascia passare tutto. Per questo sente il cuore stringersi davanti a cose apparentemente normali; a volte viene attraversata da una nostalgia così forte da farle riempire gli occhi di lacrime, ma non sa perché; sorride di felicità che arrivano da lontano e piange tristezze che sembrano bussare da fuori. Come se il confine tra sé e il resto del mondo fosse più fragile che per chiunque altro.

La performance segue il viaggio di una bambina che sente troppo e che cerca di comprendere come abitare questa sua particolare sensibilità. Una ricerca sulla fragilità, sull’ascolto e sulla difficile, necessaria capacità di lasciarsi ancora toccare da ciò che ci circonda.

Attraverso un linguaggio che cerca di intrecciare realismo magico, corpo, maschera e voce, MANCONÌA è un primo studio di uno dei cinque quadri che comporranno “Dove finisce la polvere”, uno dei tre spettacoli vincitori del bando GEN-A in collaborazione con il Teatro della Tosse, il Teatro dell’Ortica e il Teatro Tiqu di Genova.

"Non commettere atti impuri" tratto da "Dieci" di dragonetti e tagliabue

Dieci vite che disegnano quell’universo denso e variegato che è Napoli, non quanto area geografica circoscritta ma in quanto realtà universale che racchiude in sé pieghe nascoste dell’animo umano. Dieci come i comandamenti a cui ogni monologo è intitolato.

Tratto dal libro omonimo di Andrej Longo, Dieci porta in scena donne, uomini, bambini che vivono in una società dalle regole spietate, dove le istituzioni latitano e anche Dio sembra guardare altrove. Canti, rumori, silenzi, odori, voci che arrivano da vicoli scuri. Nel restituire a ogni racconto l’unicità delle anime che lo attraversano, Elena Dragonetti crea commistioni tra teatro, danza, narrazione e video, alternando un linguaggio scarno e asciutto, seppur carico di vissuti emotivi, alla pura sceneggiata napoletana. 

Produzione: Teatro Nazionale di Genova, Narramondo
Regia: Elena Dragonetti e Raffaella Tagliabue
Interprete: Elena Dragonetti

Crediti foto: Isabella Levolella

.....E COME SOTTOFONDO IL RUMORE DELLA CITTA'

Coreografia e danza Serena Loprevite e Rocco Colonnetta Compagnia “Déjà Donné”.

La performance:

Resistere o reagire alle numerose spinte della vita, mostrare i denti o assecondare il destino, mostrarci docili per poi ferire. Una continua alternanza di sentimenti sotto la lente di progettazione dei corpi che si compongono in movimenti di reazione e inconsapevolezza, come animali in gabbia che cercano di sopravvivere. 

Libertà o insofferenza? Ci si muove come a tenere a bada un disagio un’emozione forte che non può essere espansa, inermi davanti al gioco altrui. Nasce così un confronto tra la natura (libertà) e il senso del dovere (restrizione). I danzatori si lasciano confortare da musiche morbide in contrapposizione ai loro corpi spigolosi, valutando il suono, come fosse un elemento incostante che finisce e ricomincia indipendentemente dalle loro azioni/decisioni/reazioni. E poi la danza della vita prosegue….. vittima o carnefice, difficile dirlo in quest’intenso susseguirsi di ruoli dimenticati, non voluti, accettati e stracciati.

"Non desiderare la donna d'altri" tratto da "Dieci" di dragonetti e tagliabue

Dieci vite che disegnano quell’universo denso e variegato che è Napoli, non quanto area geografica circoscritta ma in quanto realtà universale che racchiude in sé pieghe nascoste dell’animo umano. Dieci come i comandamenti a cui ogni monologo è intitolato.

Tratto dal libro omonimo di Andrej Longo, Dieci porta in scena donne, uomini, bambini che vivono in una società dalle regole spietate, dove le istituzioni latitano e anche Dio sembra guardare altrove. Canti, rumori, silenzi, odori, voci che arrivano da vicoli scuri. Nel restituire a ogni racconto l’unicità delle anime che lo attraversano, Elena Dragonetti crea commistioni tra teatro, danza, narrazione e video, alternando un linguaggio scarno e asciutto, seppur carico di vissuti emotivi, alla pura sceneggiata napoletana. 

Produzione: Teatro Nazionale di Genova, Narramondo
Regia: Elena Dragonetti e Raffaella Tagliabue
Interprete: Elena Dragonetti

Crediti foto: Isabella Levolella

Djset e Aperitivo

Dopo le performance la serata non finisce!

Proseguiremo con djset di Your Therapist.

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